Intelli|sfèra: cifre stilistiche 2019/2020

lla fine ce l’abbiamo fatta: il famigerato e tanto atteso periodo delle vacanze estive è finalmente arrivato. Anche questa volta. Anche per questo 2020.

Perciò almeno per un momento proviamo a lasciarci alle spalle – ma sempre con grande responsabilità – tutto quanto di opprimente ci ha portato il COVID-19 e sposiamo dunque (ce lo saremmo anche meritati) la leggerezza d’animo che è tipica del periodo estivo e delle vacanze.

L’estate, dopotutto, è anche il tempo della leggerezza, del divertimento, della goliardia, della burla anche.

A tal proposito non possiamo esimerci dal parteciparvi che – forse in pochi l’hanno notato – il Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica ha preso ispirazione da Intelli|sfèra.

Per carità, nessun plagio – ci mancherebbe – meglio chiarire subito questo aspetto! E’ stato comunque divertente notare come il caso abbia voluto che a pagina 13 della “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” presentata al Parlamento nel febbraio 2019, come apertura al paragrafo “HIGHLIGHTS” (la Crusca avrebbe forse preferito un termine più italianeggiante, ma tant’è…) la Presidenza del Consiglio dei Ministri abbia scelto di usare una delle immagini che Intelli|sfèra da tre anni utilizza nella propria homepage.

Eh si, è proprio vero, è proprio così. Nell’immagine sopra si può vedere, sullo sfondo, la homepage di Intelli|sfèra con la sua tipica immagine “sferoide” che richiama una sorta rete di connessioni. Nel riquadro in primo piano, invece, è riportato lo screenshot (pardòn… l’ “immagine catturata dallo schermo del computer”) della pagina 13 della Relazione al Parlamento 2019.

L’immagine – sulla quale è bene precisarlo Intelli|sfèra non detiene alcun diritto di sfruttamento, essendo stata banalmente acquistata da un service online a pagamento – è chiaramente la stessa.

L’unica differenza osservabile è che in sede di realizzazione del sito Intelli|sfèra fu deciso, per motivi grafici, di ribaltare l’immagine sul piano orizzontale e di inserire un “nodo” di colore rosso, in modo che attirasse maggiormente l’attenzione su un ipotetico “centro” della sfera.

Francamente non sappiamo se i redattori della Relazione o i grafici che hanno lavorato alla sua impaginazione conoscano o meno Intelli|sfèra, né se abbiano mai visitato il sito internet.

Molto più probabilmente sarà accaduto che anche a loro questa particolare immagine (i cui diritti d’uso, lo ripetiamo ancora una volta, sono liberamente acquistabili da chiunque attraverso un famoso service di immagini online) è sembrata rappresentativa di una universalità di nodi, di fonti e entità informative tra loro connesse in una rete di relazioni all’interno del più vasto ambiente che, grazie al Prof. Luciano Floridi, oggi chiamiamo Infosfera.

Già soltanto questa ipotesi ci fa davvero piacere. Resta però il fatto che noi “c’eravamo arrivati” già tre anni fa. Dopotutto è proprio sulle le piccole soddisfazioni che si può costruire qualcosa di più grande.

Buona estate a tutti e soprattutto un grande e sincero “grazie” a chi lavora ogni giorno per la nostra sicurezza. Anche con 40 gradi all’ombra: GRAZIE.

#duemilaventi: Intelli|sfèra si trasforma

Importanti novità all’orizzonte per Intelli|sfèra. Per attuare con maggiore e rinnovata incisività la sua missione originaria – l’innovazione nell’intelligence delle fonti aperte – Intelli|sfèra si trasforma.

Dal 1 gennaio 2020 Intelli|sfèra cesserà ogni attività con finalità di business (consulenza, formazione, ecc.) per dedicarsi unicamente alle attività culturali, scientifiche e di divulgazionefinalizzate alla innovazione disciplinare nell’Intelligence delle Fonti Apertee alla promozione di OSINT comeattività originaria finalizzata all’accrescimento della conoscenza negli individui e nelle Organizzazioni.

Il nuovo assetto vede Intelli|sfera ancora come un “progetto”, una “visione”, una “idea”, ma finalmente ora completamente orientata alla produzione di idee, valori e contenuti per l’innovazione disciplinare nell’intelligence delle fonti aperte e originarie.

I progetti e le idee per la nuova Intelli|sfèra sono già tante e saranno presentati nel corso dei prossimi mesi. Speriamo vogliate seguirci – come avete fatto fino a oggi – anche in questa nuova, entusiasmante avventura.

Intelli!sfèra

Conclusa l’edizione romana del Corso di Alta Formazione sulla Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte

Si è conclusa con successo la prima edizione romana del Corso di Alta Formazione sulla Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte (OSINT) e delle Fonti Originarie (USINT) nelle Organizzazioni.

Nella giornata di sabato 30 marzo 2019 presso la sede di Resquon si sono succeduti i tre moduli – Cenni sulla Teoria Generale, Psicologia delle Decisioni e produzione, trasferimento e gestione della Conoscenza con OSINT, Analisi e Scoperta Fonti OSINT – che hanno illustrato la necessità e gli aspetti principali della applicazione della Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte all’interno delle Organizzazioni di qualsiasi natura e dimensione.

Un particolare ringraziamento per il successo ottenuto va alla Dottoressa Stefania Fantinelli, alla Dottoressa Micol Ruffini, a Resquon per ospitato l’iniziativa di Intelli|sfèra ma soprattutto a coloro che ci hanno scelto onorandoci della propria fiducia: grazie di cuore!

In Intelli|sfèra stiamo già lavorando alla prossima edizione romana che presenterà alcune nuove idee finalizzate a ottenere una soddisfazione ancora maggiore dei partecipanti.

Stay tuned, Stay hungry!

Il 30 marzo 2019 la formazione di Intelli|sfèra approda a Roma!

Il 30 marzo 2019 per la prima volta la formazione di Intelli|sfèra approda a Roma con un corso sulla “Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte (OSINT) e delle Fonti Originarie (USINT) nelle Organizzazioni“.

Il corso – che si fonda sulla Teoria Generale per l’Intelligence delle fonti Aperte – intende trasferire le conoscenze proposizionali, inter (e intra) disciplinari e organizzative che sono necessarie alla ideazione, alla progettazione e alla implementazione nel proprio contesto di riferimento di soluzioni OSINT e USINT innovative finalizzate all’ottenimento di una condizione di vantaggio strategico sui competitori.

Il corso si articolerà su tre modulo e si terrà presso le strutture di Resquon Srl (via di Villa Severini, 54 – Roma) dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30.

L’aula è volutamente limitata ad un massimo di 5 partecipanti.

Per maggiori informazioni visitate la pagina dell’evento.

Per le iscrizioni cliccare qui.

Vi aspettiamo!

20/10/2018 – Seminario sulla “Teoria Generale per l’Intelligence delle fonti aperte nelle Organizzazioni”

Intelli|sfèra è lieta di presentare la prima edizione del Seminario di 7 ore – sulla Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte (OSINT) e delle Fonti Originarie (Unaffected Source Intelligence) nelle Organizzazioni”.

Scopo del Seminario – che intende discostarsi in maniera netta dalla solita formazione generalista per “Operatori OSINT” o “Analisti OSINT” – è quello di avviare un percorso di professionalizzazione interdisciplinare per coloro che vorranno essere i futuri “ESPERTI NELLA PROGETTAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE IN AMBITO OSINT”.

Il Seminario si terrà a Pescara, sabato 20 ottobre 2018 – dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 – presso la sala “Natura” di Sinergie Education, in V.le V. Colonna, 97 – 65127 Pescara .

Il Seminario è offerto ad un prezzo speciale di Euro 60,00 che comprende, oltre all’accesso all’aula, alla certificazione della frequenza e al materiale didattico, anche copia di Open Source Intelligence Application Layer (Epoké, 2017) e uno sconto del 10% su uno dei corsi Intelli|sfèra che saranno messi a calendario nel 2019.

Programma, iscrizioni e pagamenti sulla piattaforma Eventbrite a questo indirizzo.

Vi aspettiamo!

 

Programma

Parte introduttiva

  • Struttura, scopi e obiettivi del Seminario;
  • Introduzione all’OSINT “convenzionale” e la necessità di fondamenti teoretici più robusti.

Prima parte: l’Intelligence e i sui oggetti di ricerca

  • Intelligence come scopo, funzione, sistema e apparato;
  • Dal concetto di “dato” a quello di “informazione”;
  • Dal concetto di “informazione” a quello di “fonte”;
  • Concetti di “fatto” e “notizia”: facciamo chiarezza;
  • Il concetto di “apertura”: cosa rende aperte le fonti e le informazioni?

Seconda Parte: la Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte

  • Necessità, origine e giustificazione di una Teoria Generale per l’OSINT;
  • Il nuovo incardinamento di OSINT all’interno del sistema di intelligence e degli Intelligence Studies;
  • Il fulcro della Teoria Generale: lo sbilanciamento sulla fonte in OSINT;
  • Ontologia, struttura e validazione strutturale/prestazionale delle fonti e del “Network delle fonti”.

Terza parte: la “dottrina delle fonti” nella Teoria Generale

  • Prassi euristiche ed ermeneutiche all’interno del “Network delle fonti”.
  • OSINT come intelligence delle discipline e per le discipline.
  • Dalle “fonti aperte” alle “fonti originarie” (e ritorno): la “unaffected sources intelligence”.

Quarta parte: la Teoria Generale di OSINT all’interno Organizzazioni

  • OSINT e gestione strategica di informazioni e conoscenza: prassi interdisciplinari e innovazione organizzativa.
  • La progettazione di soluzioni OSINT e loro implementazione all’interno di gruppi, Organizzazioni, Aziende.
  • Ideazione, incardinamento nella struttura ospite, sviluppo di buone prassi organizzative, allocamento di risorse, progettazione di percorsi di ricerca informativa.

“Intelli… cosa?” Genesi di un’idea… e di un nome

A poco più di una settimana dell’ Intelli|Sfèra Launching Workshop – l’evento che segna il “debutto in società” di Intelli|sfèra – ci sembra il caso di  ringraziare e rispondere in modo più approfondita ai tanti che ci hanno fatto i complimenti per il nome.

Intelli-Sfèra: perché questo nome? Perché proprio queste due parole? E perché stanno insieme?

La risposta è facile, anche se un po’ lunga. Tutto parte dalla proposta di Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte illustrata nelle pubblicazioni Open Source Intelligence Abstraction Layer, Open Source Intelligence Application Layer (entrambe pubblicate da Edizioni Epoké, la prima nel 2014 e la seconda nel 2017) e nella prossima – in corso di realizzazione – dal titolo Open Source Intelligence Fusion Layer.

G. Nacci, Open Source Intelligence Abstraction Layer (Epoké)   G. Nacci, Open Source Intelligence Application Layer (Epoké)

Tutta la Trilogia che illustra la proposta di Teoria Generale si basa su un concetto molto semplice: l’intelligence delle fonti aperte –  in quanto disciplina – non può evolvere e innovarsi se non in un contesto anch’esso aperto, pubblico, fondato su un sistema di relazioni sociali spiccatamente interdisciplinari; esattamente come accade per ogni altra disciplina che ambisca ad essere definita come tale.

Da qui emerge la necessità di quelle che la proposta di Teoria Generale definisce come “occasioni di prestiti disciplinari” tra gli Studi di Intelligence e le altre discipline – più antiche, maggiormente strutturate e con un sostrato teoretico più robusto – che sono in grado di offrire concettualizzazioni più efficienti e formali riguardo a quei concetti che sono fondamentali anche per l’Intelligence e per l’OSINT: il dato, l’informazione, la conoscenza.

Tra tutte queste discipline, quella che ha maggiormente contribuito allo sviluppo della proposta di Teoria Generale è stata la Filosofia dell’Informazione, disciplina formalizzata e sviluppata da un filosofo italiano che vive e lavora in Inghilterra: il Professor Luciano Floridi (professore ordinario di filosofia ed etica dell’Informazione all’Università di Oxford).

La Filosofia dell’Informazione di Floridi – tra le altre cose – definisce tre importanti concetti che sono fondamentali anche nella costruzione del sistema teoretico dell’intelligence delle fonti aperte e che sono:

  • Il concetto di Informazione come insieme di dati ben formati (strutturati), dotati di significato (semantizzati) e veridici;
  • Il concetto di Inforg, come organismo informazionale interconnesso;
  • ed infine il concetto di Infosfera, quale ambiente informazionale costituito da processi, servizi, entità informazionali, agenti informazioni e loro proprietà, interazioni e relaziono reciproche.

Per quanto ci riguarda, infatti, la proposta di Teoria Generale:

  • al concetto di Infosfera attinge per definire l’ambito entro il quale l’intelligence delle fonti aperte deve muoversi: un ambiente naturalmente informativo e originariamente dedicato allo scambio e alla condivisione di informazioni;
  • a quello di Inforg attinge per definire il concetto di fonte (aperta) come organismo dotato di attitudine sociale la cui funzione originaria è la libera narrazione del proprio bagaglio di conoscenze;
  • al concetto di Informazione attinge per definire la materia prima di ogni processo di intelligence – l’informazione come contenuto “ben formato, semantizzato e veridico” di una narrazione effettyata da una fonte – e lo stato originario delle sue due proprietà fondamentali: la disponibilità (ovvero il fatto che c’è ed esiste) e la accessibilità (ovvero il fatto che, oltre ad esistere, può essere fruita).

A questi tre concetti si va ad aggiungere quello di “intelligence”, intesa come l’insieme delle attività analitico-informative (poste in essere da un individuo o da una organizzazione) che hanno in comune il fatto di essere tutte finalizzate al raggiungimento di una particolare condizione di vantaggio strategico sui competitori, così come definita in Open Source Intelligence Application Layer (p. 24):

“Questa tensione al raggiungimento di una condizione di vantaggio strategico non è fine a sé stessa ma è sempre finalizzata alla costruzione (o al mantenimento) di un potere reale, fattuale, che si manifesta nella possibilità di agire concretamente, in termini di indirizzo effettivo o influenza, sui processi decisionali e cognitivi (propri, dei propri alleati e anche dei propri competitori) che influiscono sulle dinamiche strategiche, politiche e sociali dei sistemi, dei gruppi e delle organizzazioni.

In altre parole l’OSINT non acquisisce conoscenza con una finalità di “sapienza”, ovvero per accrescerla indefinitamente e renderla universalmente disponibile come farebbero invece la fisica, la biologia, la chimica, ecc., bensì per impiegarla (potremmo dire consumarla) in attività concrete poste in essere a vantaggio di un gruppo ristretto di soggetti portatori di interessi specifici.”

Dalla intersezione dunque dei concetti di “Info-sfera”, “Info-org” e “intelli-gence” nasce il concetto di “Intellisfera”, che definiamo come “l’insieme delle attività analitiche specificatamente poste in essere da organismi informazionali (Inforg) all’interno dell’Infosfera con lo scopo di ottenere una condizione di vantaggio strategico” sui competitori, così come appena sopra illustrato.

Dal concetto di “Intellisfera” a al nome “Intelli|Sfèra” il passo è dunque davvero breve.

Nel comporre il nome avremmo potuto scegliere la più generale (e forse orecchiabile) locuzione anglofona Intel ma avrebbe finito per evocare idee e soggetti che nulla hanno a che fare con il nostro progetto. Inoltre con Intelli ci piaceva sottolineare l’italianità del progetto, orgogliosamente ribadita con l’inserimento del nostro Tricolore all’interno del logo di Intelli|Sfèra.

Intelli|Sfèra - logo
Intelli|Sfèra – logo

La “sfèra” invece rappresenta idealmente l’ambiente “vivente”, l’ecosistema, che comprende oggetti, soggetti, individui, relazioni, informazioni, azioni, teorie, discipline e così via. L’elemento grafico che separa i due concetti vuole infine rappresentare una ambivalenza: è la sfera dell’intelligence o è una sfera (anche) intelligente?

Speriamo entrambe le cose.

Per parlare insieme di questi e altri interessanti argomenti vi aspettiamo venerdì 27 aprile 2018 a Pescara per l’ Intelli|Sfèra Launching Workshop (l’evento è gratuito ma è necessaria la registrazione a questo indirizzo).

A presto!

Intelli|Sfèra partecipa allo Stakeholder Group di PYTHIA

Intelli|Sfèra è lieta di annunciare la sua partecipazione nello Stakeholder Group del progetto PYTHIA (Predictive Methodology for Technology Intelligence Analysis) recentemente finanziato dalla European Defence Agency con uno stanziamento di circa 1 milione di Euro nell’ambito del programma Preparatory Action on Defence Research.

Il progetto – presentato da un consorzio di organizzazioni (Ministeri della Difesa, think tank, provider ed integratori di tecnologie nel settore difesa)  provenienti da 6 diversi Paesi europei – è capitanato dalla italiana Engineering Ingegneria Informatica S.p.A. con il coordinamento tecnico e scientifico della Zanasi&Partner.

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