MANIFESTO

“Manifesto per le attività di formazione e addestramento di Intelli|sfèra in ambito Intelligence e OSINT”

Il mercato della formazione in ambito OSINT
Associazioni culturali, centri studi di ogni dimensione, società di consulenza e formazione aziendale, Università pubbliche e private: l’offerta di formazione in ambito OSINT (e intelligence in senso ampio) è già da anni assai più che abbondante. Tali attività sono però quasi totalmente cristallizzate sul trasferimento di conoscenze di tipo competenziale e operazionale: il cosiddetto “saper fare” (o il ricevere istruzioni su come farlo).

A mancare del tutto è invece una offerta specificatamente dedicata alla conoscenza proposizionale (e quindi teorica) dei fondamenti concettuali della disciplina, dalla quale non si può prescindere quando si tratta di passare dal mero saper eseguire un compito al saper creare e implementare soluzioni ai problemi.

Quando le discipline evolvono, la formazione cambia
Questioni di mercato a parte, ciò probabilmente è dovuto al fatto che – fino ad ora almeno – l’OSINT non ha mai potuto vantare un costrutto teoretico proprietario, che fosse sufficientemente esteso, robusto e formale da configurarla come disciplina autonoma, segnando una soluzione di continuità con l’intelligence “dei segreti” (è proprio qui che emerge la necessità di una proposta per una Teoria Generale per l’Intelligence delle Fonti Aperte).

Giocoforza l’unico tipo conoscenza che si poteva trasferire era soltanto quella acquisibile tramite la mera “pratica” quotidiana di tecniche di scoperta, recupero e valutazione di informazioni.

innovazione disciplinare per l’OSINT
Dare forma ad una ipotesi di Teoria Generale per l’OSINT ha necessariamente richiesto una approfondita attività di design concettuale di quelli che sono gli oggetti teoretici a fondamento della disciplina: fonte, informazione e conoscenza.

Date le premesse, sviluppare una simile proposta sulla base di prassi rigidamente autoreferenziali (ovvero attingendo ai soli Studi di Intelligence) non avrebbe avuto senso e nemmeno alcuna possibilità di riuscita: in questi casi la scelta più logica, e anche la più utile, è quella di ricorrere ai “prestiti” di conoscenza offerti da quelle discipline che dimostrano di possedere, relativamente a quei fondamenti, un assetto teoretico più completo e verificato.

Ciò che la formazione di Intelli|sfèra NON È
Non è troppo azzardato sostenere che la sintesi di tutto ciò che il mercato offre nel campo della formazione sull’OSINT è esattamente ciò che la formazione di Intelli|sfèra NON E’: non addestra al web surfing, non insegna come fare gathering, profiling o deep/dark web analysis, community management, social media marketing, brand reputation, non prepara all’analisi dei big data, all’uso dei motori di ricerca, alla geolocalizzazione degli IP o all’uso di TOR e nemmeno all’impiego di software analitici dalle prestazioni più o meno strabilianti; non forma al giornalismo investigativo e nemmeno affronta la questione del cyber.

Curiosamente, ma nemmeno poi troppo, ognuna delle attività appena citate gioverebbe invece (e in modo significativo) del tipo di conoscenza offerta da Intelli|sfèra , ma non bisogna commettere l’errore di considerare quelle attività come rappresentative o addirittura costitutive di ciò che realmente è l’OSINT.

Ciò che la formazione di Intelli|sfèra invece È
Intelli|sfèra intende la formazione in ambito OSINT come un processo partecipativo attraverso il quale il discente accede al corpus di conoscenze ed esperienze alimentato dalle attività di consulenza e ricerca, corpus che per il discente diventa vera e propria “fonte (aperta) di intelligence”.

Lo scopo non è semplicemente quello di trasmettere i rudimenti del fare “ricerca e analisi OSINT” (per questo ci sono già molte altre realtà commerciali) bensì quello di mettere in condizione il discente di sviluppare e implementare – autonomamente e nel suo contesto di riferimento – soluzioni innovative che garantiscano, attraverso l’impiego delle fonti aperte, il raggiungimento di una concreta condizione di vantaggio strategico sui competitori.

L’offerta formativa di Intelli|sfèra
Quali sono dunque le tematiche che si affrontano durante la formazione di Intelli|sfèra ?

Un elenco non esaustivo ma comunque indicativo comprenderebbe, tra le altre cose, i seguenti argomenti:

  • centralità del concetto di “fonte” in OSINT rispetto a quello di “informazione” (intelligence delle fonti e non solo dalle fonti);
  • studio ontologico della informazione e della fonte intesa come tipo speciale di informazione (come e quando una informazione diventa fonte);
  • proprietà peculiari di informazioni e fonti;
  • attitudini e struttura sistemica della fonte e delle fonti aperte (sistema mnestico, narrativo, sociale e attitudini derivanti);
  • stati tipici delle proprietà di informazioni e fonti che definiscono il concetto di “apertura” o “classifica”;
  • fonti originarie (unaffected source): fonti allo stato naturale;
  • approccio sistemico all’intelligence delle fonti aperte: OSINT come elemento costitutivo e allo stesso tempo osservatore del Sistema di Intelligence;
  • costruzione dell’assetto teoretico di OSINT: l’interdisciplinarità come strumento di innovazione disciplinare;
  • OSINT come sistema, come funzione, come disciplina, come apparato: relazioni strategiche tra le modalità di OSINT;
  • prassi interdisciplinari e metodi per la ricerca interdisciplinare: borrowing, boundary crossing, borrowing of methods, ecc.;
  • euristica come “motore” delle attività e delle prassi analitico-informative di OSINT;
  • OSINT come layer interdisciplinare di interoperabilità e come costruttore disciplinare;
  • dottrina della fonte: validare in senso ontologico, funzionale e prestazionale fonti e network di fonti in OSINT;
  • dinamiche socio-relazionali all’interno del Network delle Fonti Aperte, relazioni di fiducia nelle reti sociali tecnomediate, ecc..